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Essenziale

Qualità dell'abitare e impatto stradale a Pessione

Avatar: CLAUDIO VIANO CLAUDIO VIANO
I sottotemi
Qualità dell'abitare
Connessioni
Descrizione della proposta
QUALITA’ DELL’ABITARE E IMPATTO STRADALE A PESSIONE Il miglioramento della qualità dell’abitare è legato alla messa in opera di un ventaglio di soluzioni innovative ma anche agli effetti impattanti che può avere il traffico stradale. Ci occupiamo principalmente di quest’ultimo sia recependo problematiche attuali sia prefigurando scenari futuri. Da questo punto di vista è allarmante la previsione di Meta spa la società incaricata da Città Metropolitana di redigere uno studio di fattibilità della cosiddetta gronda est che si presume alternativa ad una ipotetica tangenziale. Similmente a Gassino, Pessione diventerebbe, come punto di raccordo autostradale, una località soggetta ad ingorghi stradali a causa dell’aumentato traffico, anche pesante (camion e Tir) che verrebbe attratto dalla provenienza autostradale. Nei preliminari del Piano Regolatore di Chieri il richiamo dell’ipotetica Gronda est è ad una pianificazione sovraordinata preesistente e nel caso di Pessione ne viene riportato il tracciato prima ancora che questo sia reso ufficiale e definitivo da Città Metropolitana. Eppure nel documento preparatorio agli incontri del Comune di Chieri “verso la variante al PRG” e anche nella delibera non compariva il termine “Gronda est e/o Tangenziale”. Avevo comunicato il 19/10/2025 direttamente a Pares che tale documento era uno stralcio del 10% di una versione precedente di “verso la variante al PRG” risalente al 2024 nel quale tale pianificazione sovraordinata era ben presente. In risposta il giorno stesso Pares mi ha risposto in sintesi quanto segue (in corsivo): (punto 2) Per quanto riguarda il documento preparatorio “Verso la Variante al PRG”: abbiamo condiviso sulla piattaforma questa versione perché è quella approvata dal Consiglio comunale, ed è il documento allegato alla delibera di indirizzo (anch’essa pubblicata). (punto 3) Negli incontri dell’8 ottobre il tema della Gronda è stato richiamato più volte e sarà naturalmente riportato nei report degli esiti che pubblicheremo a breve qui in piattaforma In generale: il progetto della Gronda è già inserito nel Piano Territoriale di Coordinamento Metropolitano (PTC2) e nel PTGM (Piano Territoriale Generale Metropolitano). La variante del Piano Regolatore Generale (su cui verte questo processo di consultazione) è quindi obbligata per legge a recepirlo, in quanto contenuto in una pianificazione sovraordinata metropolitana. Detto questo, ogni volta che verrà portato all'attenzione dai cittadini, negli incontri in presenza o qui online, il tema della Gronda sarà ovviamente riportato in ogni restituzione. Rimane inevasa la domanda circa il motivo che ha spinto il consiglio Comunale a fornire una versione ridotta da sottoporre alla consultazione cittadina. Circoscrivere le questioni discutibili e altre tenerle fuori dalla discussione non è un procedimento trasparente. Non informare adeguatamente i cittadini su decisioni di grande portata che li riguardano (pazienza quelle meno importanti) è grave. Tornando a Pessione, dalla scarico del documento di approfondimento consigliato “Azioni della Variante per la frazione di Pessione si afferma che la frazione viene affrontata non come progetto strategico ma come progetto urbano. Si osserva che, se non diversamente disposto, il progetto urbano, potrebbe non essere soggetto alle V.I.A. e V.I.S. (attendo smentite) ed in tal caso paradossalmente un tratto di strada che viene definito “primo tratto della gronda est” (bretella ovest-nord della variante) sfuggirebbe a tali controlli ambientali/sanitari e similmente un futuro ipotetico “completamento” (così viene definito) della gronda est (bretella est della variante). Ancora più esplicitamente, a dimostrazione del fatto che il percorso della gronda est è già riportato in mappa prima dell’approvazione del progetto definitivo è il tratto definito “gronda est: completamento del raccordo autostradale con sovra-passo FFSS” (tra l’altro non mi risulta esistere una approvazione dell’autorità ferroviaria allo scavalcamento!). Andrebbero anzitutto chiariti i termini della autonomizzazione parziale dall’infrastruttura pianificata (gronda est). Il fatto che si dica parziale implica ad ulteriormente conferma che i lavori per la realizzazione della gronda est sono già silenziosamente avviati perlomeno in assenza di informazione della cittadinanza se non di altri requisiti. E quindi è legittimo chiedersi se gli attuali cantieri in corso rispondano a problematiche reali o non si configurino invece come un “sotto-lotto” apri-pista di un opera ben più grande che non ha particolarmente a cuore i problemi locali perché si muove secondo altre logiche. Un Piano Regolatore dovrebbe dare delle risposte a questi ed altri quesiti.
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